Progetto 2008 - Mappatura dell'eccellenza nell'innovazione tecnologica

 

Il settore della meccanica, e in particolare della subfornitura, attraversa un momento particolarmente complesso e difficile in una fase di apertura commerciale mondiale volta a sostituire il concetto di “competizione internazionale” con quello di “concorrenza globale”. Nelle due espressioni risiedono le estreme sintesi di due periodi storici ed economici.
 
Nel primo, quello della competizione internazionale, si vuole trasferire il pensiero verso un qualcosa di regolamentato in ambito definito, inteso come una sana e dichiarata gara che si svolge in un ambito territoriale definito e limitato.
Nel secondo, quello della concorrenza globale, si trasferisce, congiuntamente ad un sentimento indiscutibilmente di ansia, il concetto di guerra commerciale senza confini, senza patria, e oltremodo, purtroppo, con talvolta il mancato rispetto delle regole e delle leggi in materia (come nel caso del copyright, del brevetto, dei diritti, ecc.).
La crisi generale e diffusa che stiamo attraversando, acuita nell’ultimo periodo da quella finanziaria mondiale, ha portato la Commissione Europea a dichiarare ufficialmente l’entrata di tutta l’Eurozona in una fase di “recessione tecnica”. Affermazione generata dalla condizione, realizzata, che per due trimestri consecutivi si fosse conseguita una crescita negativa.
La stima fornita dalla C.E. prevede che l’anno 2008 a consuntivo si chiuderà con una crescita zero, nel 2009 perdurerà la stagnazione e che solamente nel 2010 arriverà una leggera ripresa, raggiungendo un Pil finale vicino allo 0,6%.
 
L’abbinata di una concorrenza globale imperante da tempo nel campo della meccanica, di provenienza prevalente dalle aree dei paesi che vengono definiti emergenti, insieme alla perdurante situazione di recessione potrebbe così compromettere seriamente la sopravvivenza di molte piccole e medie aziende del settore.
Fino ad ora molte imprese operanti nel campo della subfornitura meccanica sono rimaste saldamente sul mercato presenti grazie o al prodotto qualitativamente alto (elemento a tutt’oggi ancora determinate la scelta rispetto ai prodotti concorrenziali seppur a basso prezzo forniti da aziende produttrici con sedi in paesi in via di sviluppo o emergenti), oppure rimanendo fermamente ancorate ad un ambito commerciale territorialmente e localmente ristretto, premiante i rapporti interpersonali.
 
Se il primo dei due elementi può considerarsi tuttora robusto, il secondo, invece, comincia progressivamente ad essere eroso da una concorrenza internazionale globale che punta ad una distribuzione di prodotto sempre più capillare ma con una incidenza dei costi di trasporto e spedizione progressivamente sempre più contenuta.

Il settore della meccanica, e in particolare della subfornitura, attraversa un momento particolarmente complesso e difficile in una fase di apertura commerciale mondiale volta a sostituire il concetto di “competizione internazionale” con quello di “concorrenza globale”. Nelle due espressioni risiedono le estreme sintesi di due periodi storici ed economici.

Nel primo, quello della competizione internazionale, si vuole trasferire il pensiero verso un qualcosa di regolamentato in ambito definito, inteso come una sana e dichiarata gara che si svolge in un ambito territoriale definito e limitato.

Nel secondo, quello della concorrenza globale, si trasferisce, congiuntamente ad un sentimento indiscutibilmente di ansia, il concetto di guerra commerciale senza confini, senza patria, e oltremodo, purtroppo, con talvolta il mancato rispetto delle regole e delle leggi in materia (come nel caso del copyright, del brevetto, dei diritti, ecc.).

La crisi generale e diffusa che stiamo attraversando, acuita nell’ultimo periodo da quella finanziaria mondiale, ha portato la Commissione Europea a dichiarare ufficialmente l’entrata di tutta l’Eurozona in una fase di “recessione tecnica”. Affermazione generata dalla condizione, realizzata, che per due trimestri consecutivi si fosse conseguita una crescita negativa.

La stima fornita dalla C.E. prevede che l’anno 2008 a consuntivo si chiuderà con una crescita zero, nel 2009 perdurerà la stagnazione e che solamente nel 2010 arriverà una leggera ripresa, raggiungendo un Pil finale vicino allo 0,6%.

L’abbinata di una concorrenza globale imperante da tempo nel campo della meccanica, di provenienza prevalente dalle aree dei paesi che vengono definiti emergenti, insieme alla perdurante situazione di recessione potrebbe così compromettere seriamente la sopravvivenza di molte piccole e medie aziende del settore.

Fino ad ora molte imprese operanti nel campo della subfornitura meccanica sono rimaste saldamente sul mercato presenti grazie o al prodotto qualitativamente alto (elemento a tutt’oggi ancora determinate la scelta rispetto ai prodotti concorrenziali seppur a basso prezzo forniti da aziende produttrici con sedi in paesi in via di sviluppo o emergenti), oppure rimanendo fermamente ancorate ad un ambito commerciale territorialmente e localmente ristretto, premiante i rapporti interpersonali.

Se il primo dei due elementi può considerarsi tuttora robusto, il secondo, invece, comincia progressivamente ad essere eroso da una concorrenza internazionale globale che punta ad una distribuzione di prodotto sempre più capillare ma con una incidenza dei costi di trasporto e spedizione progressivamente sempre più contenuta.

 

Contenuto del progetto

Parte I - Il settore della meccanica: andamento e tattiche

Parte II - Il progetto di mappatura dell'eccellenza nell'innovazione tecnologica

Parte III - Il primo questionario: elaborazione e risultati

Parte IV - Il secondo questionario: elaborazione e risultati

Parte V - Le imprese eccellenti

 

Biella S.r.l. - Innovazione

 

Technolaser S.r.l. - Innovazione

DELTA Engineering - Tour

Meccanica Marcato S.r.l. - Innovazione

Considerazioni Conclusive

Pubblicazione Finale