Progetto 2010 - L'innovazione e le politiche di supporto per la creazione di reti e filiere

Lo sviluppo della subfornitura meccanica attraverso le politiche di supporto alla creazione di filiere e reti dinamiche tra imprese

E’ di questi giorni il comunicato  della Confederazione Generale Italiana del Lavoro che riferisce che in Italia le ore di cassa integrazione autorizzate dall'Inps da inizio anno 2010 ad ottobre hanno superato il miliardo (con esattezza sono state 1.026.479.655), registrando un incremento del +44,2% rispetto al 2009, quando le ore autorizzate erano state 712.008.425.

Nei dati esposti  viene evidenziata la costante e inarrestabile crescita della cassa integrazione in deroga e la piccola industria meccanica compare tra i settori con il maggiore ricorso (98.076.416 ore) con un incremento del +264,38% rispetto all’anno precedente 2009.

In questo scenario di perdurante crisi e difficoltà  si è svolta e chiusa la nuova indagine di Confapi Padova, prevista all’interno del progetto denominato “Reti Mecc” ,  che ha mirato ad interrogare le piccole e medie imprese operanti nel campo della subfornitura nel settore della metalmeccanica nell’ambito provinciale per cercare di supportarle nell’individuare gli strumenti e mezzi per continuare ad affrontare, e superare, la situazione di difficoltà di mercato.

Il progetto, chiamato qui sinteticamente ad uso pratico “Reti Mecc”, ma titolato correttamente: “Lo sviluppo dell’innovazione tecnologica nelle PMI padovane della subfornitura meccanica attraverso le politiche di supporto alla creazione di filiere e reti dinamiche tra imprese”, è stato ideato per essere una prosecuzione naturale dei due precedenti progetti di successo sul tema dell’innovazione svolti negli anni 2008 e 2009. 

Il primo, quello del 2008, aveva generato una indagine tra le piccole e medie imprese nel settore della subfornitura meccanica al fine di individuare le eccellenze nel campo dell’innovazione tecnologica ed effettuarne una mappatura mentre, il secondo, svoltosi nel 2009, aveva avuto come finalità quella di diffondere, sempre nello stesso ambito delle PMI padovane della subfornitura meccanica, la cultura dell’innovazione tecnologica attraverso la valorizzazione delle eccellenze e delle buone pratiche rilevate con il progetto realizzato nel precedente anno. 

L’obiettivo generale del progetto Reti Mecc è stato quello di stimolare e coinvolgere le PMI della subfornitura meccanica per individuare temi, argomenti, situazioni, opportunità, necessità che potrebbero essere ottimamente sfruttate (e ottimizzate) attraverso attività sinergiche sviluppate dalla filiera.     

Il risultato atteso era, perciò, non solo quello di capitalizzare i risultati dei precedenti progetti, ma bensì di permettere di sviluppare nuove opportunità competitive fornite dal mercato in termini di risparmio di costi ed energie individuando, formalizzando e valorizzando i migliori percorsi  per ottenere efficienti ed efficaci possibili filiere. 

In definitiva, riuscire a creare una sensibilità alla collaborazione tra imprese operanti sia nello stesso settore, possibilmente con caratteristiche produttive diverse e complementari, sia in settori completamente diversi al fine, ad esempio, di partecipare ad una possibile filiera o a ricercare/proporre nuove soluzioni creative. 

Un progetto, il Reti Mecc, che mirava alla diffusione della cultura gestionale d’azienda attraverso: a) la diffusione all’utilizzo e messa in pratica di una strategia che preveda investimenti destinati all’innovazione tecnologica; b) la creazione di reti e partenariati dinamici che permettano lo sfruttamento di opportunità di mercato altrimenti inaccessibili.

Un progetto complesso che tra tutte le sue attività in ordine di impatto sulle aziende ne ha avute principalmente due. La prima di indagine diretta alle imprese attraverso la formulazione di un questionario e la raccolta ed elaborazioni delle risposte ottenute, e la seconda consistente nella creazione da parte di Confapi, insieme al altre strutture partner, di uno sportello di riferimento (denominato poi “Sportello di Impresa per le Strategie e l’Innovazione”) con il compito di fornire servizi specialistici e di supporto alle imprese che strategicamente o gestionalmente cercano dei riferimenti per sviluppare al proprio interno delle innovazioni tecnologiche.  

Anche questo progetto, grazie proprio all’indagine e alle risposte ottenute, così come analizzate all’interno del presente lavoro, ha permesso di scoprire l’esistenza nel territorio di realtà imprenditoriali che, seppure di piccole e medie dimensioni, si muovono con volontà e visione strategica all’indirizzo di una concreta “proattività”. Imprese che puntano a cavalcare i cambiamenti, accettando le sfide, desiderose di vincere la competizione e non, come spesso avviene, cercando solo di sopravvivere. Imprese che chiedono alle associazioni di categoria e alle istituzioni di ricoprire ruoli e funzioni di supporto in maniera precisa ed importante. 

Questo documento possiede non solo lo scopo di riepilogare le attività svolte e di valorizzare i risultati ma anche l’ambizione, riportando i pensieri delle imprese ed essendone possibile portavoce, di fornire motivo di spunti e riflessioni sulle esigenze e sulle possibili strade che le politiche pubbliche dovrebbero intraprendere per aiutare e supportare il tessuto imprenditoriale in una fase critica di mercato quale è quella nella quale il sistema oggi si trova.

 

Contenuto del progetto

Parte I - Il settore della meccanica: andamento, strategie, reti e innovazione tecnologica

Parte II - Il progetto RETI MECC

Parte III - L'indagine e i risultati

Parte IV - Lo sportello strategico

Conclusioni e considerazioni finali

Pubblicazione finale