BELARDI: «CON LA RIFORMA DEL FONDO DI GARANZIA UNA SVOLTA EPOCALE CHE FAVORIRÀ LE PMI»

del 08.03.2018

Guglielmo Belardi (MedioCredito centrale), tra i relatori dell’incontro “Competere & Crescere: Le Regole del Gioco 2018”, organizzato da Confapi Credit per il 15 marzo a Villa Italia: «Solo l’8% delle imprese resterà escluso».

Cambia la disciplina relativa alla concessione di garanzie alle Pmi. E proprio la riforma del Fondo di garanzia sarà al centro dell’intervento del dottor Guglielmo Belardi (Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale, presidente del Comitato di Indirizzo della Rete Temporanea d’Impresa che gestisce il Fondo di Garanzia per le Pmi), all’interno dell’incontro “Competere & Crescere: Le Regole del Gioco 2018”, organizzato da Confapi Credit per il 15 marzo a Villa Italia.

«Con l’occasione illustreremo agli imprenditori presenti le novità della riforma che nei fatti aumenterà le probabilità di accedere al credito e microcredito, basandosi sull’analisi fattiva delle capacità delle aziende di sostenere i finanziamenti stessi. Si tratta di una svolta che oserei definire epocale e che ha bisogno di essere assimilata, perché comporta l’abbandono modello di credit scoring precedente, per adottarne un molto simile a quello di rating utilizzato dalle banche», sottolinea Belardi. «La riforma del Fondo di garanzia prevede infatti l’applicazione di un nuovo modello di valutazione basato sulle probabilità di inadempimento delle imprese. È prevista una differente articolazione delle misure massime di garanzia per l’accesso al credito in funzione della probabilità di default (PD) del soggetto che ne beneficia, calcolata sulla base di un algoritmo che considera più variabili come solvibilità, vulnerabilità, pericolosità e rischiosità dell’impresa, al quale si aggiungono score calcolati su durata e tipologia dell’operazione finanziaria assistita».

Di fatto la riforma è mirata ad aumentare il numero di imprese che possono accedere al credito. «È stata fissata una soglia limite di accesso al Fondo, in termini di PD, a un valore (9,43%) che consente, da un lato, un significativo allargamento della platea dei potenziali beneficiari (sarà escluso soltanto l’8% circa delle PMI italiane, mentre col precedente modello rimanevano fuori il 25-30% delle imprese); dall’altro esclude, comunque, le imprese economicamente e finanziariamente “non sane” dall’accesso alla garanzia. Si individueranno cinque classi di imprese che sintetizzano il merito di credito (A, BBB, BB, B, CCC, con una percentuale di copertura maggiore per le imprese che sono nelle prime classi».

I tempi perché il nuovo modello diventi operativo? «Il Mise aveva fissato come data spartiacque il 1° luglio 2018», risponde Belardi, «ma è chiaro che le elezioni che si sono appena svolte potrebbe influire sul tema, anche se è allo studio un percorso per snellire le procedure, così come sono allo studio particolari meccanismi di premialità su base regionale, rispetto ai quali il Veneto è già più avanti rispetto ad altre regioni».

Guglielmo Belardi interverrà sul tema “Riforma del Fondo di Garanzia e accesso al credito per le PMI” all’interno dell’incontro “Competere & Crescere: Le Regole del Gioco 2018”, organizzato da Confapi Credit per il 15 marzo a Villa Italia.

Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova
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