DE POLI: «LA FLAT TAX PUÒ RILANCIARE I CONSUMI E VOGLIAMO RIDURRE DI 6 PUNTI IL CUNEO FISCALE»

del 06.03.2018

L’intervento del senatore Antonio De Poli - presidente nazionale Udc e leader di Noi con l'Italia, recordman di preferenze del collegio 5 di Padova - sui temi sollevati nel Manifesto programmatico mandato ai candidati: «Da Confapi un input importante».

Le vostre sollecitazioni sono per me un input importante.
Il mio auspicio – questa è la premessa – è di ritrovarci il giorno dopo le elezioni intorno ad un tavolo per discutere e arrivare soprattutto a soluzioni condivise. Detto questo, io credo che per ridare slancio al mondo produttivo si debba ripartire da quel ceto medio che, in questi anni, è stato massacrato dalla crisi.
In tema fiscale, la nostra proposta è la flat tax del ceto medio (aliquota unica fino al 27% fino a 75.000 euro e no tax area fino a 12.000 euro) proprio con l’obiettivo di aiutare il ceto medio, rilanciare i consumi interni e aiutare così il motore dell’economia a rimettersi in moto. Sul fronte del lavoro proponiamo la riduzione di 6 punti del cuneo fiscale a beneficio di imprese e lavoratori. Obiettivo: spingere le imprese ad assumere. Il costo del lavoro in Italia sfiora quasi il 48% contro una media OCSE del 32% ed è uno dei più alti in Europa. Inoltre, chiediamo sostegno al credito – un tema particolarmente sentito nella nostra regione travolta dallo tsunami finanziario di Veneto Banca e Popolare di Vicenza -, una radicale operazione di sburocratizzazione che semplifichi le procedure amministrative perché se lo Stato è amico delle imprese, lo Stato aiuta le imprese a far crescere l’Italia. Riduzione dei tempi di pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione: oggi l’Italia vanta un debito di 64 miliardi e paga in 95 giorni. In Senato – dove negli ultimi 5 anni ho svolto il ruolo di questore occupandomi di bilancio e amministrazione – siamo riusciti a pagare le imprese in 30 giorni! E, infine, innovazione e formazione: due punti a cui tengo particolarmente e su cui vorrei spendere qualche parola: riformiamo l’apprendistato che va inteso come “la palestra” in cui nostri ragazzi studiano e fanno pratica per riuscire finalmente a inserirsi nel mercato del lavoro.
Sono tanti e complessi i temi di cui dovremmo parlare. Mi auguro che possa esserci presto un’occasione di confronto.

Vi ringrazio per l’attenzione,
Cordiali saluti,

Antonio De Poli


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