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AMMINISTRATIVE, NOVE COMUNI AL CENTRODESTRA. CENTROSINISTRA PREMIATO SOLO A DUE CARRARE E ANGUILLARA

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Le elezioni amministrative in provincia di Padova consegnano una fotografia chiara: il centrodestra continua a essere la coalizione di riferimento in gran parte del territorio, mentre il centrosinistra ottiene conferme solo in un paio di comuni e punta ora alla partita più delicata, quella del ballottaggio a Monselice. Su dodici amministrazioni chiamate al voto, nove hanno scelto candidati sostenuti da liste civiche e forze politiche dell’area di governo, due hanno premiato esponenti del centrosinistra e una – proprio Monselice – resta in sospeso fino al secondo turno di domenica 7 e lunedì 8 giugno.

Il dato più evidente arriva da Albignasego, il comune più popoloso tra quelli al voto. Qui Valentina Luise ha raccolto un consenso larghissimo, superiore al 70%, che consolida un percorso amministrativo già radicato e conferma la forza della coalizione che sostiene il governo nazionale anche nella cintura urbana padovana. Un risultato atteso, ma che per dimensioni e compattezza segna comunque un passaggio politico significativo.

Molto più aperta, invece, la sfida di Monselice, unico comune destinato al ballottaggio. Ennio Franco  (33,68%), sostenuto da Pd, Avs e liste civiche, e Stefano Peraro  (35,87%), appoggiato da Lega, Fratelli d’Italia e civiche locali, si contenderanno la guida della città tra due settimane. Il centrosinistra rivendica un risultato che interrompe una lunga tradizione di amministrazioni di centrodestra, ma la partita resta complessa: il terzo candidato, Fabio Conte, sostenuto da Forza Italia e altre civiche, ha raccolto oltre il trenta per cento dei voti (30,45%) e il comportamento del suo elettorato sarà decisivo nel secondo turno.

Nel resto della provincia il centrodestra si conferma competitivo anche quando si presenta diviso. A Campodarsego Valter Gallo ottiene il secondo mandato con la sua lista civica raccogliendo il 66,42% delle preferenze. Successi analoghi arrivano da Bovolenta, Carmignano di Brenta, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Masi, Pernumia e Sant’Angelo di Piove, dove le liste civiche di area conservatrice mantengono o conquistano la guida dei municipi.

Il centrosinistra si afferma invece a Due Carrare, dove Davide Moro viene rieletto per la terza volta, e ad Anguillara Veneta, dove Fabrizio Biancato supera l’ex sindaca Buoso e riporta il comune nell’orbita progressista. Due risultati che, pur minoritari nel quadro complessivo, rappresentano punti fermi per l’area democratica in vista dei prossimi appuntamenti.

La doppia giornata elettorale ha portato con sé le consuete immagini di festa nelle piazze e nei comitati elettorali. Da oggi, però, per i nuovi sindaci inizia la fase più impegnativa: la definizione delle giunte e l’avvio dei primi dossier amministrativi.

Questa tornata elettorale è solo il primo passaggio di una stagione politica che accompagnerà il territorio padovano per oltre un anno. Il 23 giugno sindaci e consiglieri comunali saranno chiamati a rinnovare il consiglio provinciale, mentre a settembre gli stessi amministratori dovranno eleggere il successore di Sergio Giordani alla guida di Palazzo Santo Stefano. Sarà quello il momento che segnerà l’avvio della lunga campagna elettorale verso le amministrative del 2025, destinate a ridisegnare equilibri e alleanze e, inevitabilmente, a incidere anche sul rapporto tra istituzioni locali e mondo produttivo.

 

Diego Zilio

Ufficio Stampa Confapi Padova

stampa@confapi.padova.it

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