Sabato 28 febbraio, nel piazzale adiacente all’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Corso Stati Uniti 4/F (Padova), si è svolta la cerimonia di posa della Prima Pietra della “Seconda Torre”, ampliamento dell’Istituto che ospiterà nuovi laboratori e soprattutto una Cell Factory dedicata allo studio delle cellule RNA, delle cellule CAR T e delle tecnologie per la medicina personalizzata. Un passaggio strategico e molto atteso, frutto di un lavoro congiunto che ha portato anche alla ratifica di un Accordo Quadro tra Regione del Veneto, Fondazione Città della Speranza, Istituto Oncologico Veneto (IOV), Università degli Studi di Padova, Azienda Ospedale-Università di Padova, Fondazione Centro Nazionale di Ricerca e Sviluppo di terapia genica e farmaci a RNA e Fondazione Cariparo.
Confapi Padova ha partecipato alla cerimonia con il vicepresidente Franco Pasqualetti, rappresentando le piccole e medie imprese padovane in un momento simbolico per il futuro della ricerca pediatrica. La presenza dell’associazione ha voluto sottolineare come il mondo produttivo locale non sia solo motore economico, ma anche parte attiva nei percorsi che rafforzano il benessere della comunità, sostenendo progetti ad alto impatto sociale e scientifico.
Il piazzale accanto all’IRP, dove sorgerà il nuovo edificio denominato “Orizzonte della Ricerca”, era gremito da alcune centinaia di persone tra volontari, sostenitori, ricercatrici e ricercatori, amici della Fondazione. Dopo la benedizione impartita dal Vicario Episcopale per i rapporti con le Istituzioni e il Territorio della Diocesi di Padova, don Luca Facco, sono intervenuti i vertici di Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico: il Fondatore e Presidente IRP Franco Masello, il Presidente della Fondazione Marino Finozzi, l’AD dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Gen. Stefano Lupi, il Vicepresidente IRP e Responsabile Cell Factory Andrea Camporese e il Direttore Scientifico Prof. Eugenio Baraldi. A seguire, hanno portato il loro saluto il Sindaco di Padova Sergio Giordani, il Prorettore Vicario dell’Università di Padova Prof. Antonio Parbonetti e il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.
Il Fondatore di Città della Speranza e Presidente IRP, Franco Masello, ha ricordato: «Partiamo oggi con la costruzione della Seconda Torre che sancisce per Città della Speranza il prosieguo dell’impegno tra pubblico e privato per un interesse comune che è la salute della persona. Lavoreremo insieme per far sì che la ricerca diventi più velocemente farmaco e giunga ancor prima al letto del paziente». Masello ha poi richiamato il valore simbolico del nuovo edificio, l’“Orizzonte della Ricerca”, come direzione chiara verso cui avanzare uniti.
Come ha sottolineato il Sindaco di Padova Sergio Giordani, «Insieme si va lontano». E il Presidente della Regione Alberto Stefani ha ricordato che questa Torre è «La prova concreta che una scommessa ambiziosa può continuare a essere vinta, sviluppando terapie innovative».
La nuova costruzione si svilupperà su tre piani con un Piano Zero adibito a parcheggio, per una superficie di circa 2.700 metri quadrati per piano e un totale di oltre 11mila metri quadrati. Il costo preventivato per la conclusione dell’intera opera è di 21 milioni di euro. Nella progettualità si è posta grande attenzione ad armonizzare il nuovo edificio con il panorama esistente e nel massimo rispetto della sostenibilità. La copertura piana favorirà infatti il posizionamento di pannelli fotovoltaici e tutta l’impiantistica sarà realizzata con sistemi innovativi basati sull’energia rinnovabile per un minor impatto ambientale, così da poter posizionare l’edificio nella più alta classe energetica. Nei nuovi spazi troveranno posto laboratori di Ricerca pediatrica affidati a realtà già presenti all’interno dell’attuale Istituto di Ricerca (Euroimmun e R&I Research and Innovation) e all’Università di Padova Dipartimento di Medicina Molecolare.
La campagna donazioni: “Costruiamo insieme il futuro della ricerca”
A breve prenderà il via una nuova campagna di raccolta fondi per sostenere la realizzazione della Seconda Torre. Il nome di ogni benefattore sarà riportato negli spazi del nuovo edificio e inserito nell’Albo d’Oro che custodirà i nomi di sostenitori, volontari, benefattori e amici che contribuiranno alla crescita del progetto. Sarà possibile dare la propria disponibilità a essere contattati per definire le modalità di sostegno.
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova