Confapi Padova presente a Danzica con il direttore Davide D’Onofrio, impegnato nei colloqui con istituzioni ucraine ed europee per definire il ruolo delle PMI italiane nei programmi di ricostruzione e modernizzazione del Paese.
La ricostruzione dell’Ucraina non è più un capitolo da programmare, ma un processo già avviato, che l’Europa ha deciso di accelerare con decisione. Lo si è percepito chiaramente alla Ukraine Recovery Conference 2026, ospitata quest’anno a Danzica, in Polonia, dove Confapi Padova – su incarico di Confapi Nazionale – ha rappresentato il sistema delle piccole e medie imprese italiane all’interno della delegazione ufficiale del nostro Paese. Una presenza che ha portato nel dibattito internazionale la voce di un tessuto produttivo che, più di altri, può contribuire in modo concreto ai programmi di ricostruzione, modernizzazione e rilancio industriale dell’Ucraina.
La conferenza si è svolta in un contesto politico delicato e ha ribadito la volontà comune di sostenere la ripresa del Paese e di accompagnarne il percorso di integrazione nell’Unione Europea. L’Europa ha confermato il proprio impegno attraverso l’Ukraine Facility, il grande programma da 90 miliardi di euro destinato a riforme e investimenti strategici, di cui è stata già erogata una prima tranche da 3,2 miliardi. Parallelamente, a Danzica è stato firmato l’European Flagship Fund, il nuovo strumento di private equity promosso dalla Commissione UE insieme a Italia, Francia, Germania e Polonia: una dotazione iniziale di 220 milioni di euro, con la capacità di mobilitare investimenti fino a 1,5–2 miliardi nei settori chiave dell’energia, delle infrastrutture e dell’edilizia abitativa. L’Italia, co‑fondatrice del fondo, ha confermato un contributo di 15 milioni di euro attraverso la Cooperazione allo sviluppo, consolidando il proprio ruolo di primo piano nella ricostruzione ucraina.
In questo quadro, la missione di Confapi Padova ha assunto un significato particolare. Il Direttore, Davide D’Onofrio, ha preso parte a una serie di incontri istituzionali con rappresentanti del Governo ucraino, delle istituzioni economiche e del mondo imprenditoriale, approfondendo le prospettive di collaborazione tra il tessuto produttivo italiano e quello ucraino, favorendo la creazione di nuove relazioni istituzionali e imprenditoriali e individuando possibili ambiti di cooperazione nei progetti di ricostruzione del Paese. Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo figurano gli incontri con Gennady Chyzhykov, Presidente della Camera di Commercio e dell’Industria dell’Ucraina (UCCI), con Tetiana Berezhna, Vice Prima Ministra, con Fabrizio Giustarini, Direttore dell’ICE di Kiev - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, nella foto con D’Onofrio - nonché con rappresentanti di primarie imprese ucraine operanti nei settori delle infrastrutture, della manifattura, dell’energia, dell’agroindustria e dei servizi.
«Gli incontri hanno rappresentato un’importante occasione di dialogo per approfondire le prospettive di collaborazione tra il tessuto produttivo italiano e quello ucraino, favorendo la creazione di nuove relazioni istituzionali e imprenditoriali e individuando possibili ambiti di cooperazione nei progetti di ricostruzione del Paese. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo che le PMI italiane possono svolgere nei processi di rilancio economico dell’Ucraina, grazie alle proprie competenze tecnologiche, manifatturiere e di innovazione», ha dichiarato D’Onofrio.
La conferenza ha mostrato con chiarezza come la rinascita dell’Ucraina non sia soltanto un insieme di opere infrastrutturali, ma un progetto strategico che punta alla modernizzazione del Paese e al suo progressivo avvicinamento agli standard europei. Le imprese europee – e italiane in particolare – sono chiamate a contribuire alla digitalizzazione, alla rigenerazione delle reti energetiche, alla ricostruzione dei sistemi produttivi e alla ripresa dei servizi essenziali. In questo scenario, Confapi si posiziona come interlocutore attivo, mettendo a disposizione delle imprese associate il proprio network istituzionale e la propria capacità di accompagnamento nei mercati esteri e nei grandi programmi di investimento internazionale. La ricostruzione dell’Ucraina è già iniziata. E le imprese italiane sono pronte a esserne protagoniste.
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova