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DAZI STATUNITENSI, CONFAPI AL TAVOLO FARNESINA: CHIARIMENTI DAL CBP SUL CALCOLO DEL VALORE DEI DERIVATI

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Confapi partecipa alle riunioni della Task Force istituita presso la Farnesina e dedicata al tema dei dazi statunitensi, con l’obiettivo di assicurare alle imprese e agli operatori economici un flusso costante di informazioni aggiornate e un adeguato supporto operativo, accompagnandoli in questa complessa fase di transizione.

Nel corso dell’ultimo incontro, tenutosi lo scorso 19 dicembre, sono stati condivisi alcuni aggiornamenti in relazione all’esportazione di prodotti derivati dall’acciaio e dall’alluminio che condividiamo di seguito.

L’Ambasciata d’Italia a Washington aveva da tempo investito le Autorità doganali statunitensi (US Customs and Border Protection – CBP) della questione relativa alle modalità di determinazione del valore delle componenti in acciaio e alluminio nei prodotti derivati che le incorporano, ai quali, come noto, si applica il dazio del 50% adottato dagli Stati Uniti ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act.

Il quesito rivolto al CBP ha riguardato la corretta determinazione del valore del contenuto in acciaio e in alluminio di tali prodotti, distinguendolo da tutti gli altri costi non pertinenti, nonché le metodologie di calcolo, la documentazione e i criteri di allocazione ritenuti accettabili dalle Autorità statunitensi.

Dopo un ritardo dovuto anche alla sospensione temporanea delle attività delle Autorità federali statunitensi tra ottobre e novembre (il c.d. shutdown), le Autorità doganali hanno fornito il riscontro richiesto.

 

Il CBP ha quindi confermato che:

- la questione riguarda prodotti diversi da quelli interamente composti di acciaio o alluminio, ossia gli “articoli che non rientrano nel Capitolo 76 (articoli in alluminio) o nel Capitolo 73 (articoli in acciaio)” dell’Harmonized Tariff Schedule of the United States (HTSUS);

- ai suddetti prodotti derivati il dazio del 50% si applica esclusivamente sul valore del loro contenuto di acciaio e alluminio, mentre sulla porzione restante del prodotto si applica la tariffa generale del 15%, o il dazio Most Favoured Nation (MFN) se più elevato.

 

Il CBP ha inoltre chiarito che:

- “il valore del contenuto di acciaio e/o alluminio deve essere determinato in conformità ai principi del Customs Valuation Agreement, come attuato nel Title 19 dell’U.S. Code, Section 1401a”;

- tale normativa, che recepisce nell’ordinamento statunitense gli standard internazionali dell’Accordo sul Valore in Dogana dell’OMC, stabilisce una gerarchia di criteri per la definizione del valore delle merci importate ai fini dell’applicazione dei dazi, privilegiando il prezzo effettivamente corrisposto per la merce e prevedendo, in alternativa, metodi basati sul confronto con merci identiche o simili, nonché sul calcolo dei costi di produzione e degli oneri connessi.

 

In base alla normativa sopra richiamata, nel caso dei prodotti derivati da acciaio e alluminio, “il valore del contenuto di acciaio e/o alluminio corrisponde al prezzo totale pagato o da pagare per tale contenuto, ossia al pagamento complessivo (diretto o indiretto, esclusi i costi, oneri o spese relativi al trasporto, assicurazione e servizi connessi alla spedizione internazionale della merce dal Paese di esportazione a quello di importazione) effettuato o da effettuare a beneficio del venditore”.

Il CBP ha infine precisato che “normalmente tale valore si basa sulla fattura pagata dall’acquirente del contenuto di acciaio e/o alluminio al venditore del contenuto stesso, o a beneficio di quest’ultimo”.

Vi segnaliamo inoltre, di seguito, una fonte utile per ulteriori informazioni sui dazi applicati all’acciaio e all’alluminio:
CBP – Trade Remedies (Section 232 Steel and Aluminum FAQs)
https://www.cbp.gov/trade/programs-administration/entry-summary/232-tariffs-aluminum-and-steel-faqs

 

Nell’auspicio che gli elementi forniti possano risultare di utilità, vi invitiamo a segnalare eventuali quesiti specifici all’indirizzo f.ricciuti@confapi.org, così da poterli inoltrare al Ministero.

 

Confapi Padova
Tel. 049 8072273
info@confapi.padova.it

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