A Villa Molin la grande serata della piccola e media industria con la partecipazione straordinaria di Paolo Scaroni, insieme all’ex Ministro Mario Mauro, al Presidente nazionale Confapi Cristian Camisa, a Sergio Arzeni, Lucio Poma, all’assessore Massimo Bitonci, al vicesindaco Antonio Bressa e a numerosi protagonisti delle istituzioni e dell’impresa. Il presidente Marco Trevisan: «Il Nord Est ha tutte le carte per giocare un ruolo da protagonista, ma servono scelte nuove».
Un confronto ad alta intensità sui grandi temi che stanno ridisegnando il futuro della manifattura del Nord Est - energia, geopolitica, politiche industriali europee, competitività globale. Oltre 350 imprenditori, amministratori e stakeholder hanno animato Villa Molin per l’Assemblea pubblica 2026 di Confapi Padova, trasformando l’evento in uno dei momenti più partecipati dell’anno per la piccola e media industria del territorio. A scandire un dibattito ricco di suggestioni gli interventi di Paolo Scaroni, tra i massimi esperti di geopolitica dell’energia, dell’ex ministro della difesa e vicepresidente vicario del Parlamento europeo Mario Mauro, del presidente nazionale Confapi Cristian Camisa, del capo economista di Nomisma Lucio Poma, del presidente InSME Sergio Arzeni, del professor Mario Bertolissi, dell’assessore regionale Massimo Bitonci e del vicesindaco di Padova Antonio Bressa. A chiudere i lavori, moderati dal direttore Davide D’Onofrio, il presidente di Confapi Padova Marco Trevisan. Le PMI lanciano un messaggio chiaro: costi energetici sostenibili, sicurezza degli approvvigionamenti e nuove scelte strategiche per garantire competitività alle imprese.
Il KEY NOTE SPEECH DI SCARONI SULLA TRANSIZIONE ENERGETICA
Nel suo key note speech, Paolo Scaroni, esperto di geopolitica energetica, parlando di lotta al cambiamento climatico ha sottolineato come questa rimanga una delle grandi sfide del nostro tempo, anche se oggi l’attenzione pubblica è comprensibilmente concentrata sulla sicurezza degli approvvigionamenti. «Dopo oltre vent’anni di investimenti nelle nuove rinnovabili, solare ed eolico - ha evidenziato Scaroni - il mondo, purtroppo, non sta ancora sostituendo le fonti fossili, ma sta semplicemente aggiungendo nuova energia a una domanda globale in continua crescita. Siamo ancora lontani dagli obiettivi dell’Accordo di Parigi e serve però un approccio pragmatico, capace di tenere insieme decarbonizzazione, competitività e indipendenza energetica.
La Cina lo ha compreso da tempo, investendo in reti, rinnovabili, batterie, nucleare, idroelettrico e centrali elettriche e a carbone per garantirsi elettricità abbondante e competitiva e ridurre la dipendenza dall’estero.
L’Europa, con il Green Deal, ha scelto la strada più ambiziosa, ma oggi deve confrontarsi con costi dell’energia molto più elevati rispetto ai principali concorrenti internazionali.
Per questo l’Europa deve rilanciare con decisione una strategia energetica fondata su elettrificazione dei consumi, rinnovabili e nucleare, così da garantire energia domestica competitiva».
TREVISAN: «SERVE UNA VISIONE EUROPEA»
Un messaggio condiviso con forza dal presidente di Confapi Padova Marco Trevisan, a cui è toccato il compito di tracciare un bilancio del confronto: «Viviamo un passaggio storico che sta mettendo alla prova anche le imprese più solide. Le dinamiche globali incidono in modo diretto sulla nostra vita aziendale e nessuno, soprattutto nel Nord Est delle piccole e medie imprese, può affrontarle da solo. Il nostro è un sistema manifatturiero straordinario per capacità di trasformazione, flessibilità e intuizione, ma resta esposto: dipendiamo dall’energia, dalle materie prime, dalla tecnologia e dalle competenze - ha rimarcato la guida delle piccole e medie imprese del territorio -. Per questo dobbiamo smettere di pensare in piccolo. Servono una visione nazionale e, soprattutto, una visione europea: temi come la sovranità energetica, la sicurezza delle filiere o la capacità negoziale nelle guerre commerciali non sono alla portata di un singolo Stato, figuriamoci di una singola regione. L’Europa deve diventare la nostra massa critica. Il Nord Est ha tutte le carte per giocare un ruolo da protagonista - imprenditoria diffusa, competenze, università d’eccellenza - ma gli ingredienti non bastano se la ricetta è vecchia. Servono scelte nuove: consolidamento delle filiere, attrazione di capitali, infrastrutture adeguate, logistica moderna, investimenti nella formazione scientifica e tecnologica. È il momento di aggiornare il modello di sviluppo e di farlo con coraggio».
CAMISA: «UNA POLITICA INDUSTRIALE CHE METTA DAVVERO AL CENTRO LE PMI»
Molto atteso l’intervento del presidente nazionale Cristian Camisa: «Il Nordest e il Veneto hanno sempre dimostrato una straordinaria capacità di andare in controtendenza grazie allo spirito imprenditoriale che caratterizza questa Regione. Le nostre imprenditrici e i nostri imprenditori sanno leggere prima della politica i segnali del mercato, le difficoltà e i punti di crisi del sistema produttivo. Oggi più che mai l’Italia ha bisogno di una politica industriale costruita davvero sulle Piccole e Medie Industrie private, che sono state decisive nella ripartenza post‑Covid e continuano a reggere l’urto delle crisi internazionali - ha sottolineato il numero uno della Confederazione -. Per questo chiediamo con forza al Governo un programma industriale a misura di PMI. Mi fa piacere che il ministro Giorgetti abbia ripreso una proposta che avevo avanzato: lo Stato raccoglie oltre 3.200 miliardi di risparmio tramite titoli pubblici. Destinare anche una parte di queste risorse al rafforzamento patrimoniale e ai piani di investimento delle PMI avrebbe un impatto immediato su crescita, occupazione e gettito fiscale. C’è poi il tema dell’energia, oggi più che mai cruciale. L’Italia parte con un costo energetico molto più alto rispetto ai competitor europei: non possiamo più permettercelo. Serve una politica energetica europea e servono scelte chiare a livello nazionale. Abbiamo chiesto l’azzeramento degli oneri di sistema anche per le PMI e misure per favorire autoproduzione e autoconsumo. Ma dobbiamo dirlo con chiarezza: le rinnovabili non bastano. Se vogliamo garantire competitività al nostro sistema industriale, il Paese deve tornare a considerare seriamente il nucleare».
IL SOSTEGNO ALLA FONDAZIONE TCD, BERTOLISSI: «GRAZIE IMPRENDITORI»
La serata a Villa Molin non è stata soltanto un momento di confronto sul futuro della manifattura del Nord Est, ma anche un’occasione per sostenere un progetto scientifico che può cambiare la vita di migliaia di persone. L’Assemblea Pubblica di Confapi Padova è infatti stata dedicata alla Fondazione Veneta per la Terapia Cellulare del Diabete: «La Fondazione nasce come supporto all’attività del Centro Regionale per la Terapia Cellulare del Diabete, inaugurato nel 2021 presso l’Azienda Ospedale - Università di Padova, con lo scopo di avviare, nella Regione Veneto, un programma di trapianto di insule pancreatiche per i pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 (insulino-dipendente)», ha sottolineato il professor Mario Bertolissi, Presidente della Fondazione. «Questa malattia autoimmune colpisce principalmente i giovani, condizionando profondamente la loro vita quotidiana. In Veneto il diabete di tipo 1 interessa circa 20.000 persone, tra cui 1.800 bambini, e impone la terapia insulinica come unica soluzione disponibile. Con il nostro Centro Regionale è ora possibile offrire una nuova speranza: il trapianto di isole pancreatiche, una procedura innovativa e meno invasiva che sta già cambiando la vita di molti pazienti adulti. Oggi non possiamo che ringraziare gli imprenditori di Confapi per il loro sostegno. Davanti ci attende il più ambizioso degli obiettivi: curare il diabete di tipo 1 in maniera definitiva e in una popolazione sempre più ampia».
I PARTNERS
Tantissimi gli imprenditori intervenuti nel corso del convegno, organizzato in collaborazione con i main partner Eurointerim, Tecnostudio e Veneto Più. L’evento si è avvalso del contributo delle aziende Boldrin Group, Brega, ExpYou, Geolander.it, Fideuram Private Banker, Micheletto, Say e Studio Gambalonga&Partners, dell’azienda vitivinicola Monte Viale e della collaborazione di Miss Città Murata. Ad allietare la parte conviviale il musicista Andrea Bernardini.
Nella foto (di Leonardo Scarabello) il presidente Trevisan sul palco dell’assemblea a Villa Molin
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova