Intervista ad Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP, all'indomani della firma del "Patto per le PMI e la Logistica Padovana" firmato a Green Logistics Expo 2026.
Senza logistica non c’è industria. Giovedì 15 ottobre alla Fiera di Padova, nell’ambito di Green Logistics Expo 2026, Confapi Padova e FIAP (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali) hanno portato allo stesso tavolo chi produce e chi trasporta con il convegno “Veneto Connesso”. Un appuntamento culminato nella firma del “Patto per le PMI e la Logistica Padovana”, sottoscritto anche da Interporto Padova e dalla Provincia di Padova alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Ne abbiamo parlato con Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP, che spiega perché per le imprese del territorio l’intesa raggiunta rappresenta un passaggio decisivo e concreto.
Peron, perché era così fondamentale promuovere questo incontro?
«Perché dovevamo consolidare un concetto chiave: oggi la logistica non è più un servizio ancillare, ma è parte integrante del prodotto industriale. Esattamente come le piccole e medie imprese hanno bisogno di energia per produrre, allo stesso modo necessitano di una catena distributiva che funzioni. Oggi chi compra non sceglie solo il prodotto migliore, ma esige che gli venga consegnato nei tempi e nei modi giusti. Questo vale soprattutto per le nostre PMI che esportano in Europa e nel mondo, e che per farlo richiedono un sistema altamente efficiente».
Come si è arrivati alla sigla del Patto tra Confapi, FIAP, Interporto e Provincia?
«Il rapporto tra le nostre realtà si è consolidato, anche a livello nazionale, partendo proprio da questa consapevolezza. La firma punta a un obiettivo molto pratico: coinvolgere chi crea le infrastrutture abilitanti. Padova ha la fortuna di avere il secondo interporto più grande d’Italia, uno snodo cruciale per i collegamenti ferroviari europei. L’intesa siglata - con la fondamentale partecipazione dell'Interporto e delle istituzioni, come la Provincia - significa mettere a sistema queste reti. Vogliamo favorire l’intermodalità, che non è concorrente ma alleata dell’autotrasporto, per far viaggiare le merci in modo sempre più rapido e integrato».
Con quale obiettivo finale per il tessuto economico?
«Superare definitivamente quella miopia che porta ancora alcune istituzioni e rappresentanze a considerare il trasporto come un mero costo accessorio. FIAP e Confapi lo vedono invece come una leva strategica per la crescita di tutto il sistema veneto, che si traduce in più posti di lavoro e maggior sviluppo. Industria e logistica oggi devono camminare di pari passo in una logica di vera partnership: non possono più essere inquadrate nel vecchio e limitante schema di "cliente e fornitore"».
Di quali interventi normativi e operativi c’è più bisogno in questo momento?
«Più che di nuove norme, oggi c'è urgenza di far rispettare quelle vigenti. Il mondo industriale ha bisogno di affidarsi a imprese di trasporto regolari e strutturate, ma a sua volta deve utilizzare le regole esistenti per costruire un ecosistema virtuoso. L'obiettivo della nostra alleanza è diffondere informazione e consapevolezza: i rapporti tra chi acquista e chi vende servizi logistici devono essere sani, creare valore condiviso e non generare contenziosi o logiche di dumping basate esclusivamente sulla rincorsa al prezzo più basso».
Da questo impegno comune nasce anche il nuovo servizio congiunto "Officina Logistica"?
«Esattamente. L'iniziativa nasce per supportare concretamente le PMI nel destreggiarsi tra le attuali normative del settore, aiutandole ad applicarle correttamente per evitare inutili corresponsabilità. Al contempo, attraverso il nuovo portale dedicato www.officinalogistica.it, vogliamo guidarle nel comprendere a pieno le potenzialità di una supply chain evoluta, mettendo a disposizione consulenze, check-up aziendali e strumenti di finanza agevolata per trasformare la logistica in un elemento decisivo di competitività sui mercati».
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova
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