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UN MERCATO DA 600 MILIONI DI PERSONE INCONTRA LE PMI VENETE: L’ASEAN A PADOVA CON UNIONMECCANICA CONFAPI

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Promosso dall’ASEAN Committee in Rome l’incontro ha portato a Palazzo del Bo le voci dei Paesi del Sud‑Est asiatico, protagonisti di un processo di integrazione economica e industriale in forte accelerazione. Carlo Valerio: «Un’opportunità concreta per conoscere da vicino una realtà in crescita e orientata al futuro».

 

L’Asia che accelera ha incontrato il Veneto che innova. È il messaggio che ha attraversato l’incontro “ASEAN Trade and Investment Opportunities”, ospitato giovedì 23 aprile all’Archivio Antico del Palazzo del Bo e promosso dall’ASEAN Committee in Rome, che ha portato a Padova rappresentanti istituzionali e diplomatici dei principali Paesi del Sud‑Est asiatico per un confronto diretto con il sistema produttivo italiano. L’incontro, moderato da Manlio d’Agostino Panebianco - console onorario della Malaysia per il Nord Italia - si è avvalso della collaborazione di Confapi Padova presente una delegazione di primo piano, guidata dai vicepresidenti Luigi Bazzolo, Jonathan Morello Ritter e Franco Pasqualetti, insieme al direttore Davide D’Onofrio e al commissario di Unionmeccanica Confapi Padova Carlo Valerio, che ha aperto i lavori portando il punto di vista delle piccole e medie imprese del territorio.

Nel suo intervento introduttivo, Valerio ha definito l’iniziativa «un’opportunità concreta per conoscere da vicino una realtà in crescita e orientata al futuro», sottolineando come l’area ASEAN rappresenti oggi «uno dei poli più dinamici dell’economia globale, capace di coniugare sviluppo industriale, apertura commerciale e una crescente integrazione regionale». Ha inoltre rimarcato «la presenza di donne ai vertici istituzionali e diplomatici dei Paesi ASEAN, un segnale di apertura e modernità che racconta un modello di sviluppo inclusivo, capace di valorizzare competenze e leadership femminili». Un elemento, ha aggiunto, «che parla anche a noi, perché la competitività passa sempre più dalla qualità delle persone e dalla capacità di riconoscere il valore della diversità».

Quindi sono intervenuti, illustrando specificità dei singoli Paesi, l’Ambasciatrice del Vietnam, Nguyen Phuong Anh, coadiuvata da Ms. Duong Phuong Thao (Trade Counsellor); Ms. Tika Wihanasari Tahar (Vicecapomissione dell’Ambasciata dell’ Indonesia); Ms. Donna Celeste D. Feliciano-Gatmaytan (Vicecapomissione dell’Ambasciata delle Philippines); Ms. Jantarat Ngamchana (Vicecapomissione dell’Ambasciata della Thailandia); e Mr. Ravidran Manogaran (Trade Commissioner, Embassy of Malaysia).

Nel corso dell’incontro è stato ricordato come l’ASEAN rappresenti oggi un’area di quasi 600 milioni di abitanti distribuiti su 4,5 milioni di km², protagonista di un processo di crescita che negli ultimi dieci anni ha registrato un tasso medio vicino al 6% annuo. Un percorso accelerato dall’istituzione dell’AFTA, l’area di libero scambio avviata nel 1992, e dall’obiettivo - fissato nel 2007 - di costruire un mercato unico e una base produttiva comune, che ha favorito la liberalizzazione degli scambi e dei flussi di investimento.

Pur con differenze significative tra economie più mature come Indonesia, Malaysia, Filippine e Thailandia, il modello commerciale di Singapore, la crescita sostenuta del Vietnam, la ricchezza energetica del Brunei e le trasformazioni in corso in Myanmar, Cambogia e Laos, tutti i Paesi membri hanno partecipato al processo di sviluppo innescato dall’integrazione regionale. Il risultato è un’area che oggi offre un mercato interno più solido, una base di consumo in espansione e un crescente fabbisogno di tecnologie, macchinari, componentistica e know‑how: settori nei quali il Veneto e l’Italia esprimono eccellenze riconosciute.

I rappresentanti dei Paesi ASEAN hanno illustrato i trend macroeconomici dell’area, le specificità dei singoli mercati e le opportunità di collaborazione nei comparti più strategici per le imprese italiane: meccanica, automazione, energia, agroindustria, tecnologie digitali. La sessione finale, dedicata al confronto diretto tra imprese e delegazioni diplomatiche, ha confermato la volontà condivisa di rafforzare i rapporti commerciali e costruire nuove traiettorie di investimento, in un momento storico in cui la diversificazione degli approvvigionamenti e la stabilità delle catene del valore rappresentano elementi decisivi per la competitività.

Come sottolineato da Manlio d’Agostino Panebianco «dal punto di vista imprenditoriale, è importante evidenziare come vi siano caratteristiche comuni tra il tessuto produttivo italiano e del Nord Est con quello dei Paesi Asean: molte PMI sono ancora guidate direttamente da famiglie, anche nell’area ASEAN, cifra di rapporti e relazioni basate su valori forti e fondanti. Inoltre, è opportuno ricordare come i settori economici di riferimento per entrambe le aree e di reciproco interesse, rappresentano anche le eccellenze – in termini accademici, di programmi di studio e di ricerca – dell’Ateneo Patavino, che ha ospitato la due giorni».

Al termine delle relazioni da parte dei panelist, dopo una proficua interazione tra i relatori e la platea, Elisa Venturini, Assessore della Regione del Veneto, ha concluso la sessione congratulandosi e manifestando l’apprezzamento per l’alto livello della due giorni, evidenziando «come la costruzione di questi ponti, sostengano lo sviluppo del territorio e delle imprese, pur con la necessaria attenzione alla sostenibilità e rispetto dell’ambiente».

 

Diego Zilio

Ufficio Stampa Confapi Padova

stampa@confapi.padova.it

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