Prima riunione al Mimit con le associazioni datoriali del settore della meccanica, a rappresentare Unionmeccanica Andrea Tiburli. Nuova edizione di Transizione 5.0, in dieci giorni già prenotati investimenti per 1,25 miliardi.
Si è svolto presso il Mimit il primo incontro di confronto interamente dedicato al settore della meccanica, un comparto cruciale che conta oltre 115 mila unità locali, impiega più di 1,3 milioni di addetti e contribuisce per il 4,5% al Pil nazionale, come rilevato nel libro bianco Made in Italy 2030. All'incontro ha preso parte una delegazione di Confapi, rappresentata da Andrea Tiburli, consigliere di Unionmeccanica Confapi, e da Stefania Multari, direttore dell'Area Affari Legislativi e Istituzionali della Confederazione.
Durante la riunione, il ministro Urso ha delineato le principali sfide globali che il comparto deve affrontare, tra cui la ridotta dimensione media delle imprese, il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, la pressione competitiva della Cina, i rischi cyber e i ritardi nell’adozione dell'intelligenza artificiale. Per rispondere a queste vulnerabilità, il Ministero ha annunciato l'istituzione di quattro gruppi tecnici di lavoro specializzati: Innovazione e tecnologie; Competenze e formazione; Export e internazionalizzazione; Finanza e patrimonializzazione.
Nel corso dell’incontro, Confapi ha espresso forte apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando come il tavolo rappresenti un'occasione non più rinviabile per strutturare una vera e propria Strategia della Meccanica Strumentale che consenta alle Pmi di competere sui mercati europei e internazionali, valorizzando uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy a misura di piccola e media industria.
La filiera dell'automazione e della meccanica vanta un rapporto export/fatturato straordinario, pari al 52%. Per proteggere questo patrimonio, serve un organo che funga da collettore e armonizzatore delle esigenze reali delle Pmi, adottando politiche industriali differenziate.
"Il nuovo Piano Transizione 5.0 sta già riscontrando un ampio apprezzamento da parte delle imprese: dal 12 giugno ad oggi sulla piattaforma GSE sono state trasmesse 3.355 prenotazioni pari a oltre 1,25 miliardi di investimenti - ha rimarcato il ministro Urso -. Una misura organica da quasi 10 miliardi di risorse nazionali per accompagnare, nel prossimo triennio, gli investimenti delle imprese in innovazione digitale, efficienza energetica e tecnologie avanzate. Un ulteriore passo in avanti dopo il successo della prima misura, con oltre 4,25 miliardi di progetti attivati e circa 20 mila imprese coinvolte".
Confapi ha confermato la piena e totale disponibilità a collaborare intensamente all'interno dei quattro gruppi tecnici per garantire che la manifattura italiana continui a rappresentare l'architrave della stabilità macroeconomica del Paese.
Ufficio Stampa Confapi Padova
stampa@confapi.padova.it